Cercare di raccontare. Fotografare sempre per
raccontare qualcosa. In viaggio, pezzi di esistenza, brani di paesaggio, storie. Trovando un tema e un taglio preferenziali, individuando una chiave, un filo rosso, dei simboli. Dare la propria
interpretazione visiva vale sia per il professionista sia per l'appassionato fotoamatore. Non collezionando soltanto “belle foto”, ma costruendo un racconto attorno alle specificità - per sé e/o in generale - dei luoghi attraversati e delle culture accostate. Indagando quello che alcuni definiscono lo “spirito del luogo”, facendo molta attenzione alle
trappole dell'esotismo e del pittoresco (all'origine del pittoresco, diceva
Jean-Paul Sartre, c'è il rifiuto di comprendere gli altri). Andando in ricognizione, facendo dei
sopralluoghi per scegliere i momenti ideali per scattare, studiando la presenza della gente, le condizioni di luce su facciate e monumenti, il comportamento degli animali in boschi o savane. Ritraendo, infine, non quello che c'è da vedere, ma quello che è.
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